Alla fin della fiera (è proprio il caso di dirlo) sarebbe sbagliato pensare che i più stanchi siano stati loro, i bambini. I piccoli, si sa, sono alimentati da «pile» dall'energia inesauribile e così cotti, dopo un'estenuante maratona nei padiglioni della fiera di Bergamo, sono stati loro: i genitori. Mamme e papà sono stati avvistati, questa sera, quando «Lilliput» dopo cinque giorni di apertura ha chiuso i battenti, allo stremo delle forze. Provate voi a tener botta per alcune ore alle infinite richieste di gioco e svago didattico reclamati dai piccoli pargoli, e vedrete come vi sentirete. A rispondere ai mille perché dei piccoli lillipuziani - come si usano i numeri di emergenza del 118? Quali sono i minerali presenti nelle nostre montagne? Come si fa un esperimento chimico? Come si lavora in sicurezza in un cantiere edile? Come si prepara un cocktail? Cos'è una stalattite? Come si preparano burro e formaggio? - ci hanno pensato gli operatori degli oltre 130 stand educativi, pazienti e amorevoli come non mai. Morale della favola, pardon della fiera: i visitatori sono stati 45 mila nel corso dei cinque giorni di apertura. Già in avvio, mercoledì scorso, Lilliput aveva registrato il botto, con la presenza alla cerimonia inaugurale del Vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi e del Ministro all’Istruzione, Maria Stella Gelmini che avevano coralmente rimarcato la valenza altamente educativa dell’iniziativa dedicata al mondo dell’infanzia, firmata Promoberg. L’evento si chiude con un bilancio che, sia in termini numerici che qualitativi, rappresenta per lo stesso ente fiera organizzatore e tutti gli altri soggetti coinvolti nell’ampio palinsesto dell'iniziativa, un nuovo successo. Conferma la sua soddisfazione il segretario generale della Promoberg, Luigi Trigona, che vede nella manifestazione motivi di crescita e di ulteriore eccellenza in ambito fieristico. «L'elemento del gioco e quello didattico si sono combinati in modo ottimale, decretando il gradimento di tutte le fasce d'età dei piccoli ospiti. Non vi è dubbio che Lilliput costituisca, nel panorama fieristico italiano, qualcosa di assolutamente unico e con caratteristiche qualitativamente di grande eccellenza, come testimoniano le partnership che abbiamo instaurato con alcune delle più importanti realtà didattico-scientifiche d'Italia. Ecco perché il format della manifestazione verrà esportato in un’analoga iniziativa che realizzeremo in una città del Sud Italia. Lilliput da Bergamo nel mondo!». Dal pullman del Giffoni Film Festival al compleanno di Dodò, allo stand del Ministero dell'Istruzione pieno di attività e spunti didattici alla presenza della Tata Francesca, agli spazi della Provincia di Bergamo, presente sia con le fattorie didattiche che con lo spazio culturale dedicato ad Arlecchino,che con i parchi del settore Ambiente, così come il Comune di Bergamo, presente con gli assessorati all’Istruzione, all’Ambiente, Sicurezza e Politiche Sociali. Fa eco a Trigona anche Stefano Cristini, direttore tecnico di Ente Fiera Promoberg che, a capo dello staff operativo dell'ente fieristico bergamasco, pone l'accento sulla rispondenza e sul sostegno dei moltissimi enti che, a vario titolo, hanno partecipato alla manifestazione, con un grazie particolare agli sponsor e a quelle realtà sparse sul territorio nazionale che hanno sposato, con la loro presenza, questa formula che si arricchisce di anno in anno di contenuti sempre più interessanti. Gettonatissimi alcuni stand, come quello della Polizia di Stato, un piccolo distaccamento della Questura di via Noli che per l'occasione ha preso il nome di «Lillipol», mentre per la serie “non è sempre vero quel che si vede” è stato letteralmente preso d’assalto l’ “Illusionarium”, un angolo del Villaggio totalmente dedicato alle magie ed illusioni ottiche, gestito dal mago Fax. Ma più in generale, non c'è stato un solo angolo della Fiera che sia rimasto inattivo, sotto l’attento occhio delle telecamere dei canali nazionali tematici per bambini; Rai Gulp, Rai Sat Yoyo, Boing, Rai Educational e Cartoon Network.